DONNE, POLITICA E ISTITUZIONI
PERCORSI FORMATIVI PER LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ NEI CENTRI DECISIONALI DELLA POLITICA
La Facoltà di Scienze politiche in collaborazione con la Facoltà di Giurisprudenza organizza un corso di formazione (Donne politica e istituzioni) finalizzato ad avvicinare le donne alla politica, agevolandone l'inserimento nelle professioni di alto profilo istituzionale e nelle assemblee elettive.
Il corso, finanziato come azione positiva dal Ministero per le Pari Opportunità, è stato progettato dal Ministero in collaborazione con la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
Diverse Università di tutta Italia hanno aderito all'iniziativa, già sperimentata dagli atenei del Centro-Sud che hanno tenuto una prima edizione nel 2004.
Il corso, della durata di 60 ore, inizierà nella seconda metà settembre 2005 e terminerà a fine novembre dello stesso anno. Si rivolge alle donne diplomate e alle studentesse dell'ateneo, alle quali è riservato il 35% dei posti disponibili (minimo 40 e massimo 100). Ciascuna delle Facoltà coinvolte si riserverà di deliberare in merito all'attribuzione di eventuali crediti formativi.
Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di frequenza e l'allieva che avrà ottenuto la migliore valutazione potrà partecipare ad un corso avanzato, della durata di una settimana, che si terrà a Roma.
Le domande di iscrizione devono essere consegnate a partire dal 27 giugno entro e non oltre il 27 luglio.
IL PERCORSO FORMATIVO
Il corso di formazione proposto intende creare ambiti di confronto e di socializzazione ai linguaggi e alle pratiche della politica affinché le donne possano riflettere sui meccanismi di esclusione, comprendere il funzionamento delle istituzioni (europee e nazionali) ed i canali per accedervi.
Con la finalità di mettere a disposizione un insieme di conoscenze, teoriche e pratiche, legate al mondo della politica e delle istituzioni saranno considerate le seguenti aree tematiche:
Le donne nei processi decisionali politici
L'analisi della terminologia (genere, differenza, disuguaglianza, discriminazione e discriminazione positiva) utilizzata dalla letteratura di riferimento fornirà le categorie interpretative per esaminare la "cittadinanza di genere", alla luce delle reali condizioni delle donne e degli ostacoli che esse incontrano per accedere ai luoghi di potere.
Le Istituzioni dell'Unione Europea
È soprattutto in ambito europeo che si è sviluppata una sensibilità verso le tematiche di pari opportunità. Le strategie politiche adottate riflettono principi e linee guida contenute negli atti e nei documenti emanati dalle istituzioni. Ma come funziona la governance europea e in che misura il diritto comunitario influenza quello dei singoli paesi? Le quote sono un esempio di come gli ordinamenti nazionali recepiscono la normativa europea in modo differenziato.
L'organizzazione e il funzionamento delle istituzioni parlamentari e governative
Il modulo fornirà le conoscenze di base per apprendere come sono organizzate e come funzionano le istituzioni nazionali. Una parte specifica sarà dedicata sia al dibattito sull'uguaglianza formale e sostanziale, attraverso l'esame della sentenza n. 422 del 1995 della Corte Costituzionale (nella quale la Corte si pronuncia sulle quote elettorali), sia all'analisi delle recenti modifiche costituzionali e alla loro possibile incidenza sulle future soluzioni legislative statali e regionali.
Le autonomie degli enti territoriali
La riforma del Titolo V della Costituzione sta determinando un trasferimento di poteri e di risorse dagli organi centrali a quelli locali. Quali sono i principali cambiamenti apportati in materia di competenze amministrative e legislative? Il funzionamento degli enti territoriali sarà esaminato a partire dal complesso quadro normativo che emerge dalla riforma. Il modulo si chiuderà con un incontro dedicato all'approfondimento di alcuni aspetti riguardanti la presenza femminile nei governi locali.
Il sistema dei partiti in Italia
Il sistema dei partiti è stato oggetto di cambiamenti che hanno, in parte, modificato la loro struttura organizzativa e il loro ruolo all'interno dei contesti democratici. Lo sviluppo del partito professionale-elettorale è un esempio di come l'utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione abbia di fatto influenzato le strategie di leadership, le dinamiche di competizione ed il linguaggio. Le donne presenti nei movimenti, nei gruppi, nei partiti come agiscono nello spazio della politica? Sarà previsto anche un confronto con donne con esperienze
diverse maturate nei vari ambiti istituzionali.
Le dinamiche e le tecniche della comunicazione in pubblico
Comunicare implica non solo la capacità di articolare un discorso (individuando gli obiettivi, il contesto ambientale, i codici linguistici da utilizzare, ecc.) ma anche l'abilità di mettersi in relazione con il pubblico per trasmettere un messaggio. Le tecniche di comunicazione, verbale e non verbale, saranno trattate ai fini della gestione e del controllo delle dinamiche di gruppo e dell'esercizio della leadership. Una parte del modulo sarà inoltre dedicata all'analisi del possibile rapporto tra linguaggio, immagine pubblica delle donne e
sottorappresentanza femminile in politica.
Per informazioni più dettagliate si consiglia di contattare la segreteria del Comitato Pari Opportunità e di consultare il sito del Ministero al seguente indirizzo: www.pariopportunita.gov.it/percorsiformativi
Coordinamento scientifico: prof.ssa Bianca Beccalli (Dipartimento di Studi del Lavoro e del Welfare)
Segreteria del Corso "Donne, politica e istituzioni":
Dot.sa Stefania Leone
Tel. 02/50312577
E-mail: stefania.leone_ls@libero.it
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